In seguito alla riunione Istac-USA.

La settimana scorsa (martedì 31 ottobre, vigilia di Halloween), si è svolto a Los Angeles, presso l'Istituto di Cultura Italiana, il sesto incontro degli scienziati italiani negli Stati Uniti.
Erano presenti ricercatori di diverse discipline e a diversi stadi di carriera, provenienti principalmente dal sud ovest degli USA. Particolarmente rappresentate l' UCLA, la UCI, il Caltech.
La sessione pomeridiana, completamente dedicata ad affrontare iniziative di networking tra ricercatori e intitolata "Dalle parole ai fatti" è stata particolarmente interessante proprio per la affinità tra gli argomenti trattati e gli scopi che il progetto MaRE si prefigge. La necessità di stabilire una rete di comunicazione e di condivisione più diffusa e più efficiente è concretamente avvertita anche dalle istituzioni (nell'espressione in particolare dell'ambasciata italiana a Washington DC e dal consolato generale d'Italia di San Francisco) che si sono fatte sostenitrici di proposte arrivate da alcuni scienzieti/ricercatori mirate alla creazione di canali scientifici preferenziali tra Italia e Stati Uniti, allo scambio di studenti e ricercatori delle scienze, alla creazione di collaborazioni per graduate students, al fund-raising mirato per progetti che coinvolgano scienziati italiani.
Tra i relatori il console generale da San Francisco e responsabili del settore scientifico dall'ambasciata italiana a Washington DC, professori delle scienze fisiche e mediche (e anche filosofiche), rappresentanti dell'impresa scientifica e informatica; la discussione è stata lunga e informalmente partecipata da tutti i presenti. Numerose le idee su come perseguire gli scopi di cui sopra.
Le cose sono in divenire: rimando quindi a tempi più maturi la presentazione delle forme che tale iniziativa ha preso, ma già da ora si prefigura impegnativa e di ampio respiro. Il progetto MaRE (nella persona di me medesimo, dato che sono il solo che ci lavora...) ha aderito alla formazione di un gruppo di lavoro iniziale insieme ad altri entusiasti volenterosi. Questo gruppo dislocato lungo tutta l'estensione della costa occidentale statunitense è già al lavoro per quanto riguarda alcuni aspetti logistici e di comunicazione/internet.
Il progetto MaRE intanto continua nella raccolta di dati di ricercatori italiani a livello "globale", ma intensificherà gli sforzi per quanto riguarda gli Stati Uniti avvantaggiandosi di tale collaborazione, e si impegnerà per la pubblicizzazione e la diffusione delle iniziative scaturitche dalla riunione di Los Angele che a breve (primi mesi 2007?) verranno lanciate.
Una prima versione beta ufficiale del progetto MaRE verrà rilasciata come file KMZ ento la fine dell'anno; tempi più brevi non sono possibili a causa dell'aumentata mole di lavoro dovuta a questi recenti sviluppi (ma penso ne valga la pena!).
HELP WANTED! Se siete ricercatori /scienziati italiani (di qualsiasi disciplina, nel mondo accademico e non) negli Stati Uniti e siete interessati a dedicare parte delle vostre energie - in maniera del tutto gratuita e volontaria - per consolidare il network tra scienziati italiani ai fini sopra citati (sia aiutando MaRE che volendo sapere di più su Istac-USA) vi invito a contattarmi.
Tuffati in MaRE!!
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